Sullo sfondo della tela rettangolare, ad angoli fortemente smussati, campeggia l'immagine della Vergine, avvolta in una splendida veste rossa e un più modesto drappo marrone, che funge da mantello, adatto alla scena rappresentata: la fuga della Sacra Famiglia verso la terra d'Egitto, per salvare il Bambino dalla persecuzione di Erode.
La Vergine è infatti seduta su un asinoinsieme a Giuseppe, che appena si scorge dietro di lei e il Bambino, raffigurato secondo l'iconografia del Salvator Mundi, con la sfera appoggita alla mano sinistra e benedicente con l'altra.
Coronano l'immagine, sullo sfondo del cielo scuro, alcuni graziosi cherubini, a conferire un tocco di vivacità alla scena.
Fino ai bombardamenti del maggio del 1944 cinque erano le tele che ornavano il soffitto della cappella, assegnate da Marco Boschini (1676) ad Antonio Cecchini e allogate dal 1638 al soffitto della terza cappella a destra della Cattedrale vicentina.
In seguito al bombardamento vennero perse le due tele con la Beata Vergine e il Salvatore e l'ovato con la morte di san Giuseppe. Le rimanenti tre, confermate dalla critica a Cecchini, condividono un analogo formato, adatto al soffitto, e sono ora assegnate a due distinte mani: una per la Fuga in Egitto e l'altra per le due con il San Giuseppe e l'angelo.
Il dipinto, insieme agli altri restaurati, aveva subito i danni del bombardamento del 1944 abbattutosi sulla chiesa. Le opere danneggiate furono allora oggetto di un restauro d'emergenza, incompleto e sommario, effettuato presso il laboratorio delle Gallerie dell'Accademia, durante il quale furono effettuati il risarcimento delle lacerazioni e dei buchi con garze e pezzi di tela grossolani nonché una rifoderatura con due tele di lino.
Il recente intervento, ovviando ad alcuni danni insorti con il restauro degli anni Quaranta, è consistito principalmente in un'operazione di pulitura, comprendente la rimozione, lunga e laboriosissima, delle precedenti ridipinture, seguita dalla delicata fase della reintegrazione pittorica, eseguita a seconda delle tipologie di lacuna a rigatino, a puntinatura o a velatura, cercando di restituire accettabile leggibilità e godimento estetico a ogni singolo dipinto oltreché equilibrio visivo all'intero complesso.
Redazione Restituzioni