Il dipinto, che fa pendant con il San Nicola da Bari (vedi scheda), rappresenta San Lorenzo martire. Il santo è di aspetto giovanile, indossa la dalmatica (veste liturgica costituita da una lunga e ampia tunica), regge un libro e la graticola, simbolo del suo martirio.
Il San Lorenzo e ilSan Nicola, uguali per dimensioni e con le figure che si corrispondono verso un centro ideale con lieve tre quarti, sono con tutta evidenza gli scomparti laterali di un polittico di Bartolomeo Vivarini. Si tratta probabilmente del trittico, poi smembrato, la cui tavola centrale raffigurava San Rocco, ascrivibile al 1475 circa e originariamente collocato nella veneziana chiesa di San Vitale. Entrambe le opere sono oggi custodite nella chiesa di Santo Stefano.
I due dipinti hanno conosciuto una sfortunata vicenda conservativa: sono stati infatti gravemente pregiudicati, non meno dal tempo e dall’incuria dell’uomo, da un intervento restaurativo dell’inizio del Novecento. Poiché le opere presentavano considerevoli sollevamenti, nel 1912 si rese necessario un restauro, che fu eseguito in modo approssimativo e tecnicamente errato. Esso comportò la drastica e distruttiva operazione di trasporto del colore dalla tavola originale a una tela per il San Lorenzo, e il completo rifacimento del volto di quest’ultimo, oltre a una miriade di ritocchi di minore entità che costellano quasi ovunque il tessuto pittorico originale di entrambi i laterali del trittico. Anche i fondi oro sono riconducibili a quell’incauto restauro.
Il dipinto presentava gravi ed estesi sollevamenti del colore, causati da un procedimento di infezione batterica con formazione di muffa tra la tela di rifodero (risalente al restauro del 1912) e il supporto di garza sui cui la tela era applicata. Dopo la fissatura a colletta dei sollevamenti, l’opera è stata liberata della vecchia tela di rifodero ed è stata eseguita la doppia foderatura. Si è ritenuto opportuno rispettare le vaste integrazioni pittoriche riferibili al restauro del 1912 ed è stata eseguita una blanda pulitura della superficie con una miscela di solventi. Le integrazioni sono state ottenute all’acquarello e a vernice per punti e velature. È stata infine effettuata la verniciatura.
Redazione Restituzioni
