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    Ritratto di un conte Tassi

    Data: 1725 circa
    Artista: Vittore Ghislandi, detto Fra Galgario
    Nascita artista: Bergamo, 1655
    Morte artista: Bergamo, 1743
    Tecnica/Materiali: olio su tela montato su telaio ovale non originale
    Dimensioni: 127 × 98 cm (in cornice intagliata e dorata in stile neorococò)
    Provenienza: Bergamo, Palazzo Tassi, 1793; Seriate, collezione Antonio Piccinelli, 1859-1891; Stato italiano, 1918
    Collocazione: Milano, Pinacoteca di Brera, sala 36 (inv. 810; Reg. Cron. 2146)
    Edizione: Restituzioni 2025
    Autore scheda in catalogo: Francesca Debolini
    Restauro: Barbara Ferriani srl
    Ente di Tutela: Pinacoteca di Brera

    Opera restaurata da Barbara Ferriani srl con la direzione di Francesca Debolini (Pinacoteca di Brera, Milano)

    Scheda breve

    Ghislandi è ritrattista critico della società e intellettuale di dimensione europea.

    A Venezia entra per necessità nell’ordine dei frati minimi come frate laico col nome di Vittore; sarà Fra Galgario nel convento omonimo a Bergamo.

    Ha rapporti stretti coi bergamaschi conti Tassi, suoi probabili protettori. Il ritratto, opera della piena maturità dell’artista (1725 circa), rappresenta un gentiluomo della casata ancora anonimo. Attestato in Palazzo Tassi a Bergamo, a Seriate è in collezione Piccinelli (1859); Ettore Modigliani lo acquista per lo Stato e lo destina a Brera (1918).

    L’elegante marsina infustita è abbinata alla candida parrucca incipriata mossa da una sinuosa boccolatura; la postura e i gesti esprimono sensualità e sottile arroganza. Sull’abito scuro si accende un incarnato di rosa e rossi, vivido nelle labbra carnose appena aperte. L’abito, bordato da un ampio ricamo in filo d’argento, rievoca le sontuose finiture dei tendaggi delle Vanitas di Evaristo Baschenis: il ritratto è ibridato alla natura morta. La vanità dell’effigiato ha la profondità d’analisi dei personaggi drammatici del libertino Molière, indagatore di vizi umani, diffuso a Venezia in edizioni dialettali. La città libertina gli è congeniale nella tolleranza, il libero uso della ragione, l’accesso ai libri proibiti, l’esaltazione della natura e del piacere.

    Antibarocco e antiaccademico, Ghislandi è attratto dai realisti del Nord ivi conosciuti, che dipingono su fondi scuri soggetti esplorati nell’interiorità, e pratica il ritratto derivandolo dall’autoritratto, impostando il lavoro su un doppio fronte: l’intenzionalità di apparire degli effigiati e l’essenza del carattere del soggetto colta dal pittore. La via che segue è quella del “ritratto parlante”, che ha conosciuto a Milano.

    Fine moralista e indagatore di vizi, fa probabilmente tesoro della pratica della confessione, di cui i paolotti sono specialisti. Pittore-filosofo, infrange il dettame tridentino del cardinal Paleotti, che voleva nei ritratti esempi di virtù cristiane.

    Le fasi del restauro

    Prima
    Prima
    Pinacoteca di Brera, Milano -Foto Barbara Ferriani srl

    Prima del restauro

    Durante
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Durante
    Pinacoteca di Brera, Milano -Foto Barbara Ferriani srl

    Prima del restauro, verso

    Pinacoteca di Brera, Milano -Foto Barbara Ferriani srl

    Prima del restauro, fluorescenza UV

    Foto Pinacoteca di Brera, Milano

    Prima del restauro, riflettografia IR

    Pinacoteca di Brera, Milano - Foto Vincenzo Gheroldi

    Durante il restauro, immagini in ultravioletto riflesso e trasmesso

    Pinacoteca di Brera, Milano - Foto Vincenzo Gheroldi

    Durante il restauro, immagine in trans-infrarosso

    Pinacoteca di Brera, Milano -Foto Barbara Ferriani srl

    Dopo il restauro, particolare del volto in luce visibile

    Pinacoteca di Brera, Milano

    Prima del restauro, particolare del volto in riflettografia IR

    Pinacoteca di Brera, Milano -Foto Barbara Ferriani srl

    Durante il restauro, dopo la pulitura

    Dopo
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Dopo
    Pinacoteca di Brera, Milano- Foto Barbara Ferriani srl

    Dopo il restauro

    Pinacoteca di Brera, Milano- Foto Barbara Ferriani srl

    Dopo il restauro, particolare del ricamo

    Pinacoteca di Brera, Milano- Foto Barbara Ferriani srl

    Dopo il restauro, particolare del ricamo

    Pinacoteca di Brera, Milano- Foto Barbara Ferriani srl

    Dopo il restauro, particolare delle incisioni sulla parrucca

    Pinacoteca di Brera, Milano- Foto Barbara Ferriani srl

    Dopo il restauro, particolare delle incisioni sulla parrucca

    Approfondimenti

    Restituzioni 2025. Guida alla mostra

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (guida cartacea)

    Restituzioni 2025

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    https://restituzioni.com
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