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    Torna a Restituzioni 1989

    Redentore in trono

    Data: Fine del XIII secolo
    Artista: Anonimo scultore di area veneziana
    Tecnica/Materiali: Altorilievo in marmo
    Dimensioni: 120 x 55 cm
    Provenienza: Incerta
    Collocazione: Treviso, Museo Diocesano
    Edizione: Restituzioni 1989
    Autore scheda in catalogo: Gabriella Delfini
    Restauro: Antonio Bigolin
    Ente di Tutela: Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Veneto

    Di un restauro che ritrova e rinnova i colori di un tempo.

    Scheda breve

    L’opera, un notevole pezzo di scultura romanica, di area culturale veneziana, rappresenta l’immagine del Redentore, colto nel momento della benedizione. Egli, seduto in trono, è ritratto frontalmente, in una posizione ieratica, con espressione profonda e seria.

     

    Il restauro ha consentito di restituire all’opera la sua forza espressiva pur nella tradizionalità del soggetto e nella resa fedele ai canoni estetici dell’arte romanica. Riportando alla luce frammenti di policromia, eseguita a tempera, l’intervento ha premesso di comprendere, sia pure solo a livello di suggestione, tutta la ricchezza espressiva dell’opera. Sono infatti apparsi frammenti della doratura originale del manto (doratura eseguita “a missione”), tracce di azzurrite nella veste e la coloratura rossa dell’aureola, mentre i raggi del nimbo erano probabilmente ricoperti da lamine di metallo o pietre preziose. Il restauro ha dato anche maggiore evidenza alla barba del Cristo, eseguita con il trapano.

     

     

    Dopo aver rimosso la polvere con un pennello morbido, i frammenti di policromia rimasti sono stati consolidati con resina acrilica (Paraloid B72) diluita al 10%. Mediante impacchi di pasta gelatinosa ad azione solvente (AB57) sono state rimosse le sostanza carboniose inquinanti. Con un’azione meccanica a bisturi sono stati rimossi alcuni strati di depositi più spessi e consistenti, che ricoprivano soprattutto gli incarnati e alcune parti della veste azzurra. L’intervento è proseguito con la stuccatura di una frattura presente in corrispondenza del braccio destro del Cristo. A conclusione del restauro si è operata una parziale reintegrazione pittorica degli squilibri cromatici superficiali: la reintegrazione è avvenuta con colori all’acquarello, e con una protezione della superficie mediante resina acrilica Paraloid B72 diluita al 5% in Tricloroetano. La situazione generale dell’opera e il degrado riscontrato fanno supporre che il manufatto fosse collocato originariamente in ambiente esterno.

     

    Redazione Restituzioni

    Le fasi del restauro

    Dopo
    Dopo

    Dopo il restauro

    Approfondimenti

    Restituzioni 1989

    Dieci opere restaurate, a cura di Fernando Rigon, Vicenza 1989

    Relazione di restauro

    Altre opere dell'edizione

    scultura

    Statua di efebo

    scultura

    Testa - ritratto maschile

    pittura

    Crocifissione

    Maestro veronese

    pittura

    Madonna con il Bambino

    Seguace di Paolo Veneziano

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