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    Quattro corredi funerari

    Data: VII secolo d.C.
    Tecnica/Materiali: Ferro, bronzo, pasta vitrea, osso
    Dimensioni: Varie
    Provenienza: Dueville (Vicenza), area PEEP Ronzani, scavo ottobre-novembre 1994; necropoli di epoca longobarda, tombe 108, 109, 116, 117
    Collocazione: Provvisoriamente presso i depositi della Soprintendenza Archeologica del Veneto - Padova
    Edizione: Restituzioni 1995
    Autore scheda in catalogo: Marisa Rigoni
    Restauro: Ar.Co. s.n.c. di A. Ruga & C.
    Ente di Tutela: Soprintendenza Archeologica del Veneto

    I Longobardi abbandonarono dunque la Pannonia e mossero con mogli e figli e i loro beni verso l’Italia per prenderne possesso Paolo Diacono, Historia Langobardorum

    Scheda breve

    I manufatti che qui si presentano appartengono a quattro corredi funerari longobardi. Il primo (tomba 116) è particolarmente interessante, in quanto restituisce oggetti tra i più caratteristici della cultura longobarda: un coltello in ferro e soprattutto uno scramasax, la sciabola in ferro a un solo taglio tipica dell’armatura del guerriero; si conservano inoltre elementi pertinenti alla cintura per la sospensione delle armi (altro oggetto importante dell’abbigliamento maschile longobardo) e al fodero, ovvero una fibbietta in ferro, un frammento di staffa, una placchetta con decorazione a occhi di dado, una borchia e alcuni chiodini in bronzo.
    Il secondo corredo (tomba 108) si compone di guarnizioni in bronzo di una cintura: (cinque placchette e una linguetta terminale decorate da cerchi concentrici), di un coltello in ferro e di un pettine in osso. La tomba 117 ha invece restituito quattro elementi in ferro di una cintura: una fibbia, una placchetta decorata da motivi a croce, due linguette terminali (una decorata con cerchielli, linee e puntolini, l’altra con un complesso motivo a intreccio nastriforme). Diverso il corredo della tomba 109, che apparteneva presumibilmente a una adolescente, formato da un coltello in ferro a serramanico, un’asticciola in osso, un ago in ferro e tredici vaghi di una collana in pasta vitrea di forme e colori diversi.
    I corredi conservano inoltre resti di tessuto pertinenti forse alla veste del defunto, residui di foderi in cuoio, frammenti di corda e tracce di legno delle immanicature.

     

     

    Questi corredi funerari, riferibili al VII secolo d.C., provengono da quattro tombe a inumazione di un’estesa necropoli longobarda situata a Dueville, nel vicentino, venuta alla luce durante scavi di sbancamento iniziati nel 1993.

     

     

    I manufatti in ferro, pluriframmentati, sono stati ricomposti mediante incollaggio con l’uso di polivinilacetato e resina epossidica opportunamente colorata, utilizzata anche per integrare le lacune. La pulitura è stata eseguita con bisturi e con microsabbiatura. Sono stati trattati con applicazioni di inibitore di corrosione (acido tannico) e consolidati con resina acrilica e polivinilacetato.
    I reperti in bronzo erano ricoperti da carbonati e da cloruro di rame. Dopo l’asportazione meccanica a bisturi dei depositi superficiali i reperti sono stati sottoposti a lavaggi per far scomparire l’elemento cloro. Sono stati trattati con inibitore di corrosione (benzotriazolo) e protetti con resina acrilica.
    Il pettine in osso, molto frammentato e fragile, è stato pulito con bisturi e pennellini,  consolidato e ricostruito impiegando polivinilacetato. Le integrazioni sono state fatte con una miscela di cere opportunamente colorate.
    I vaghi di collana, offuscati da depositi di terra, sono stati puliti a bisturi e sottoposti a lavaggi con acqua deionizzata e alcool. Quelli frammentati sono stati ricomposti con cianoacrilato.

     

    Redazione Restituzioni

    Le fasi del restauro

    Dopo
    Dopo

    Dopo il restauro

    Approfondimenti

    Restituzioni '95

    Opere restaurate, a cura di Fernando Rigon, Cittadella 1995

    Relazione di restauro

    Altre opere dell'edizione

    corredo funerario

    Tre spade di bronzo dalle tombe 153, 201, 477

    oreficeria

    Chiave hallstattiana

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