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    Portantina Ruffo

    Data: seconda metà del XVIII secolo
    Artista: Manifattura napoletana e Giacinto Diano (Pozzuoli, 1731 - Napoli, 1803)
    Tecnica/Materiali: legno intagliato dorato e dipinto a tempera, gesso dipinto, rame dorato, cuoio, elementi in ferro, ottone e argento, velluto ricamato con filo di seta argentato e lino naturale, galloni dorati e foglioline in lamina d’argento, cuscini imbottiti con crine di cavallo
    Dimensioni: 176 × 88 × 104 cm
    Provenienza: collezione Ruffo di Motta Bagnara
    Collocazione: Roma, VIVE - Vittoriano e Palazzo Venezia, Palazzo Venezia (inv. 3861)
    Edizione: Restituzioni 2025
    Autore scheda in catalogo: Veronica Dell’Agostino
    Restauro: Susanna Sarmati Conservazione e Restauro, con la collaborazione di Riccardo Remigio
    Ente di Tutela: VIVE - Vittoriano e Palazzo Venezia

    Opera restaurata da Susanna Sarmati Conservazione e Restauro, con la collaborazione di Riccardo Remigio, con la direzione di Edith Gabrielli (VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, Roma)

    Scheda breve

    Raffinato esemplare di manifattura napoletana della seconda metà del XVIII secolo, la portantina proviene dal lascito dell’imprenditore e senatore del Regno Fabrizio Ruffo di Motta Bagnara, che nel 1915 destinò la sua biblioteca e la sua raccolta d’arte allo Stato.

    Entrata nelle collezioni del Museo di Palazzo Venezia nel 1921, la vettura, in legno intagliato dorato e dipinto, presenta uno sportello apribile, cinque finestre e una copertura in cuoio sormontata da un pinnacolo a pigna. All’interno della cassa, la base di appoggio dei piedi è rivestita in cuoio, mentre la seduta e le pareti sono interamente foderate in velluto liscio, ricamato con motivi a tema vegetale, volute e nastri e guarnito da frange, galloni dorati e foglioline in lamina d’argento.

    Elementi rocaille impreziosiscono i bordi della copertura, mentre eleganti intagli con volute e forme di ispirazione naturale delimitano le aperture e i cinque pannelli dorati a guazzo a foglia d’oro e dipinti a tempera. Le scene, attribuite al pittore puteolano Giacinto Diano (detto anche Diana), raffigurano Venere e Adone, Bacco e Arianna, l’Allegoria dell’Amor sacro e giochi di putti, ninfe e satiri e sono racchiuse da un nastro elicoidale modellato con gesso liquido, intercalato da fiori ravvivati da minuti tocchi di colore a tempera. Il carattere profano degli episodi rappresentati, legati al tema dell’amore, invita a ipotizzare che la portantina fosse destinata al trasporto di una nobildonna, verosimilmente una principessa della famiglia Ruffo.

    Oltre a ripristinare la struttura lignea originaria, l’intervento conservativo condotto in occasione della ventesima edizione di Restituzioni ha ridato piena leggibilità agli intagli e ai pannelli dipinti della portantina, che trova confronti con prestigiosi esemplari coevi realizzati per la corte del Regno di Napoli

    Le fasi del restauro

    Prima
    Prima
    Foto Susanna Sarmati

    Prima del restauro, lato destro

    Foto Susanna Sarmati

    Prima del restauro, particolare di un elemento rifatto in occasione del restauro di fine Ottocento

    Durante
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    Durante
    Foto Susanna Sarmati

    Durante il restauro, incollaggio della cornice distaccata

    Foto Susanna Sarmati

    Durante il restauro, pulitura degli elementi metallici

    Foto Susanna Sarmati

    Durante il restauro, incollaggio di un frammento della decorazione

    Foto Susanna Sarmati

    Durante il restauro, smontaggio del cuoio della calotta lignea

    Foto Susanna Sarmati

    Durante il restauro, rottura di uno dei piedini decorati

    Foto Susanna Sarmati

    Durante il restauro, incollaggio di uno dei piedini decorati

    Dopo
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Dopo
    Foto Mauro Magliani Fotografia

    Dopo il restauro, lato anteriore

    Foto Mauro Magliani Fotografia

    Dopo il restauro, lato posteriore

    Foto Mauro Magliani Fotografia

    Dopo il restauro, lato destro

    Foto Mauro Magliani Fotografia

    Dopo il restauro, lato sinistro, particolare del riquadro dipinto

    Foto Mauro Magliani Fotografia

    Dopo il restauro, interno della portantina

    Foto Mauro Magliani Fotografia

    Dopo il restauro, lato posteriore, particolare dell’intaglio e del nastro in gesso

    Foto Mauro Magliani Fotografia

    Dopo il restauro, lato posteriore, particolare dell’intaglio e della decorazione in rame dorato della cupola

    Approfondimenti

    Restituzioni 2025. Guida alla mostra

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (guida cartacea)

    Restituzioni 2025

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    https://restituzioni.com
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