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    Polittico di Raccano di Polesella

    Data: 1441 circa
    Artista: Michele da Firenze, detto Michele di Niccolò
    Nascita artista: Firenze, 1385
    Morte artista: Firenze, 1455?
    Tecnica/Materiali: terracotta policroma e dorata
    Dimensioni: 144 × 190 × 21 cm
    Provenienza: Raccano di Polesella (Rovigo), parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria
    Collocazione: Rovigo, Pinacoteca di Palazzo Roverella (in deposito dalla parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria di Raccano di Polesella)
    Edizione: Restituzioni 2025
    Autore scheda in catalogo: Letizia Tasso
    Restauro: Raffaele Diegoli
    Ente di Tutela: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza

    Opera restaurata da Raffaele Diegoli con la direzione di Letizia Tasso, Anna Volpe (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza)

    Scheda breve

    Il polittico in terracotta policroma e dorata rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la produzione artistica di Michele da Firenze. Il versatile scultore vanta un apprendistato importante presso la bottega dei Ghiberti e, a partire dal 1403, comincia presto a lavorare al di fuori della Toscana e a qualificarsi quale artista itinerante. Dal 1433 risulta attivo a Verona, passa poi a creare opere di grande impatto in territorio estense – Modena e Ferrara – e nel Polesine di Rovigo tra il 1444 e il 1447 ove realizza, tra gli altri manufatti, il Polittico di Raccano di Polesella. Abilissimo plastificatore e scultore in terracotta dipinta, Michele è capace di unire le più moderne istanze artistiche fiorentine con i raffinati canoni tardogotici, creando così uno stile molto apprezzato dai committenti.

    Una caratteristica fondamentale del polittico polesano – che lo differenzia anche dai complessi più articolati quali le versioni modenese e veronese – è la permanenza della policromia originaria, purtroppo perduta negli altri contesti e che il presente restauro ha permesso di recuperare e valorizzare. Il polittico proviene dalla parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria di Raccano di Polesella, dove rimane fino alla fine agli anni ottanta del secolo scorso; dal 1994 viene concesso in deposito alla Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi di Rovigo. L’attribuzione del manufatto allo scultore fiorentino è stata sempre ripresa e confermata dalla critica, che lo ha più volte segnalato quale uno dei capisaldi della sua attività in area padana.

    L’insieme è costituito da quarantaquattro elementi in totale, con un solo ordine di sculture interne collocate entro nicchie coronate da aperture a conchiglia e scandite da colonnine corinzie tortili. Al centro si trova la Madonna con il Bambino, alla sua sinistra sono riconoscibili san Giovanni Battista e un santo vescovo, mentre alla sua destra si vedono san Giovanni evangelista e una santa monaca. Nella cimasa sopra la Vergine è posta la Crocifissione con i dolenti; nei pinnacoli al di sopra delle singole figure sono infine visibili volti di putti entro oculi, mentre l’angelo annunciante e la Vergine annunciata sono identificabili nei punti limitari della parte superiore

    Le fasi del restauro

    Prima
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Prima
    Foto Alessandra Carvelli

    Prima del restauro

    Foto Raffaele Diegoli

    Prima del restauro, particolare della raffigurazione centrale

    Foto Raffaele Diegoli

    Prima del restauro, particolare della Crocifissione

    Foto Raffaele Diegoli

    Prima del restauro, formella n. 1, guglia

    Foto Raffaele Diegoli

    Prima del restauro, formella n. 28, Madonna con il Bambino

    Foto Raffaele Diegoli

    Prima del restauro, formella n. 16, capitello

    Foto Raffaele Diegoli

    Prima del restauro, formella con colonna tortile

    Foto Raffaele Diegoli

    Prima del restauro, formella n. 24, santo con mitra e libro rosso

    Durante
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Durante
    Foto Raffaele Diegoli

    Durante il restauro, formella n. 2. montante con angioletto in tondo

    Foto Raffaele Diegoli

    Durante il restauro, formella n. 28, Madonna con il Bambino

    Foto Alessandra Carvelli e Raffaele Diegoli

    Durante il restauro, smontaggio del polittico

    Foto Michela Berzioli

    Durante il restauro, operazioni preliminari alle indagini diagnostiche non invasive

    Foto Michela Berzioli

    Durante il restauro, indagini diagnostiche non invasive; nell’immagine UV sono evidenti le tracce di sostanze proteiche, visibile nelle tracce bianche, ad esempio sostanze oleose e lipidiche, con sovrammissione di stesure di carbonato di calcio, successivamente descialbate

    Foto Alessandra Carvelli

    Durante il restauro, alcune immagini delle operazioni di restauro

    Dopo
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Dopo
    Foto Davide Bussolari

    Dopo il restauro

    Foto Raffaele Diegoli

    Dopo il restauro, formella n. 1, guglia

    Dopo il restauro, formella n. 16, capitello

    Foto Raffaele Diegoli

    Dopo il restauro, formella n. 24, santo con mitra e libro rosso

    Approfondimenti

    Restituzioni 2025. Guida alla mostra

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (guida cartacea)

    Restituzioni 2025

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    https://restituzioni.com
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