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    Torna a Castelseprio. Santa Maria foris portas. 2025

    Pitture murali dell’abside orientale della chiesa di Santa Maria “foris portas” di Castelseprio

    Data: epoca altomedievale
    Artista: Autore ignoto
    Tecnica/Materiali: affresco con stesure e finiture a calce
    Dimensioni: diam. abside 5,96 m, prof. 3,80 m
    Collocazione: Castelseprio (Varese), Parco Archeologico e Antiquarium, chiesa di Santa Maria foris portas
    Edizione: Restituzioni Monumentali 2025
    Autore scheda in catalogo: Rosario Maria Anzalone, Flora Berizzi, Luca Polidoro
    Restauro: Luigi Parma
    Ente di Tutela: Direzione regionale Musei nazionali Lombardia

    Opera restaurata da Luigi Parma, con la direzione di Flora Berizzi (Direzione regionale Musei nazionali Lombardia)

    Scheda breve

    Il sito di Castelseprio, situato su un’altura lungo la valle dell’Olona, ebbe un ruolo strategico fin dal V secolo come insediamento fortificato (castrum).

    Distrutto nel 1287 a opera delle truppe di Milano, l’abitato non fu ricostruito, così che le sue rovine, prive di cospicui interventi moderni, costituiscono oggi un prezioso caso per lo studio dell’epoca medievale.

    Tra le strutture più significative vi è la chiesa di Santa Maria foris portas, edificata tra il VI e il IX secolo su un’altura esterna alle mura del castrum.

    Scampata alla distruzione del 1287 e rimasta in uso fino al 1933, ha subito varie modifiche nel tempo, ma conserva ancora oggi sulle pareti dell’abside orientale un eccezionale ciclo pittorico, riscoperto tra gli anni trenta e quaranta del Novecento. Le pitture sono disposte su tre registri: quello inferiore, molto lacunoso, reca nicchie con velari, mentre nei due superiori sono narrati episodi dell’infanzia di Gesù e della vita della Vergine, attingendo dai Vangeli canonici e dai Vangeli apocrifi.

    La qualità artistica delle pitture è altissima, con influenze bizantine e un’evidente impronta classica, portando a ipotizzare l’intervento di un maestro orientale. La loro datazione resta ancora oggi controversa, con ipotesi che oscillano tra il VI e il X secolo. Analisi al radiocarbonio suggeriscono una collocazione nel X secolo, sebbene tale tesi non sia unanimemente accettata. L’uso di pigmenti come il blu egizio e la tecnica pittorica (affresco con velature e finiture a secco) conferma una raffinata competenza esecutiva.

    Il recente restauro delle pitture ha avuto come primo obiettivo la verifica del loro stato di conservazione, mediante controlli visivi e percussioni manuali, che hanno evidenziato un buon livello generale di stabilità, a eccezione di alcune zone di impoverimento del colore, decoesione e fratture nell’intonaco, oltre a una patina biancastra causata da fenomeni di condensa. L’intervento conservativo ha incluso una campagna fotografica dettagliata e una pulizia delicata della superficie pittorica, rimuovendo depositi accumulati senza danneggiare il colore, seguito dalla stuccatura delle crepe e dalla rimozione della patina biancastra, L’intervento fa parte delle Restituzioni monumentali, dedicate alla tutela e alla valorizzazione in situ delle opere inamovibili Dopo il restauro, abside con consolidamento locale del colore deteriorato.

    Santa Maria foris portas è parte del Parco Archeologico e Antiquarium di Castelseprio, gestito dalla Direzione regionale Musei nazionali Lombardia e dal 2011 inserito nel sito UNESCO I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.).

    Il Parco, esteso su tredici ettari, conserva rovine monumentali e un Antiquarium ospitato in un ex romitorio francescano. Capisaldi della sua gestione sono conservazione, accessibilità e ricerca, con interventi mirati alla valorizzazione, alla musealizzazione e al coinvolgimento del territorio e delle comunità locali, in un’ottica di sostenibilità e partecipazione condivisa. Si segnalano le numerose campagne di scavi archeologici condotte con cadenza annuale, sia da atenei in regime di concessione di ricerca sia, a partire dal 2024, dalla stessa Direzione regionale Musei nazionali Lombardia tramite un apposito finanziamento del Ministero della Cultura. Significativi sono i progetti per migliorare la fruizione e l’accessibilità del Parco, anche tramite tecnologie inclusive (rilievi tattili, video LIS/ISL, descrizioni Descri- Vedendo).

    Le fasi del restauro

    Prima
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    Prima
    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Luigi Parma

    Prima del restauro, abside

    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Luigi Parma

    Prima del restauro, arco trionfale

    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Luigi Parma

    Prima del restauro, particolare di materiale lipofilo incoerente

     

    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Luigi Parma

    Prima del restauro, particolare di materiale lipofilo incoerente

    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Luigi Parma

    Prima del restauro, particolare della patina biancastra causata dalla condensa

    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Luigi Parma

    Grafico dello stato conservativo dell’abside

    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Luigi Parma

    Grafico dello stato conservativo dell’arco trionfale

    Durante
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    Durante il restauro

    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Luigi Parma

    Durante il restauro, saggio di rimozione di materiale lipofilo

    Dopo
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    Dopo
    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Mauro Ranzani

    Dopo il restauro, abside

    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Mauro Ranzani

    Dopo il restauro, arco trionfale

    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Mauro Ranzani

    Dopo il restauro, Annunciazione, particolare

    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Mauro Ranzani

    Dopo il restauro, Maria supera la prova delle acque amare e Cristo Pantocratore, particolare

    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Mauro Ranzani

    Dopo il restauro, Sogno di san Giuseppe, particolare

    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Mauro Ranzani

    Dopo il restauro, Viaggio a Betlemme, particolare

    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Luigi Parma

    Dopo il restauro, stuccatura delle fratture dell’arriccio

    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio - Foto Luigi Parma

    Dopo il restauro, tecnica pittorica, particolare a luce radente del Cristo Pantocratore

    © Ministero della Cultura - Direzione regionale Musei nazionali Lombardia - Parco archeologico di Castelseprio / Foto Luigi Parma

    Dopo il restauro, tecnica pittorica, Sogno di san Giuseppe, particolare a luce radente

    Approfondimenti

    Scheda dal catalogo

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