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    Madonna con il Bambino e san Giovannino

    Data: 1465-1470 circa
    Artista: Mino da Fiesole
    Nascita artista: Santa Caterina a Papiano o Poppi, 1429
    Morte artista: Firenze, 1484
    Tecnica/Materiali: marmo statuario scolpito a bassorilievo
    Dimensioni: 91 × 63 × 14 cm
    Provenienza: Firenze, facciata di Casa Martelli
    Collocazione: Firenze, Musei del Bargello, Museo di Casa Martelli (inv. 167)
    Edizione: Restituzioni 2025
    Autore scheda in catalogo: Francesca de Luca
    Restauro: Paola Rosa, in collaborazione con Emanuela Peiretti
    Ente di Tutela: Musei del Bargello

    Opera restaurata da Paola Rosa, in collaborazione con Emanuela Peiretti, con la direzione di Francesca de Luca (Museo di Casa Martelli, Firenze)

    Scheda breve

    L’abbondante produzione di immagini mariane uscite dalla bottega di Mino da Fiesole, soprattutto dopo il ritorno dell’artista a Firenze dal secondo soggiorno romano nel 1464, tenne impegnati i suoi collaboratori in parallelo alle opere monumentali commissionategli a Firenze, Roma e Napoli da mecenati fra i più potenti del tempo. Esercitando un rigido controllo, Mino riuscì a mantenere la coerenza del copioso lavoro del suo atelier. La Madonna con il Bambino e san Giovannino di Casa Martelli rientra pienamente nel filone dei rilievi devozionali per arredi viari, conventuali, a uso civico e privato.

    Entrato in collezione probabilmente non prima del 1795 (secondo una ricevuta d’acquisto di una “Madonna di marmo di basso rilievo” da parte di Marco Martelli attraverso un intermediario), il marmo fu murato all’esterno dell’edificio di proprietà della famiglia che fronteggiava il palazzo d’abitazione in via della Forca (oggi via Zannetti) forse ai primi dell’Ottocento, quando il gusto si stava già orientando verso il recupero dell’arte del primo Rinascimento. Registrato nelle descrizioni entro la metà del secolo con varie attribuzioni, si trova inserito nelle guide per stranieri e nel Catalogo Generale Alinari del 1881 come opera di Mino da Fiesole, datato in seguito dalla critica, dopo alcune fluttuazioni, intorno alla seconda metà degli anni sessanta del Quattrocento. Fu restaurato e trasferito sulla facciata di Casa Martelli nel 1917, dopo l’alienazione dell’edificio dov’era stato affisso in precedenza.

    Nel 1997, poco prima della donazione del palazzo con le sue collezioni al Ministero per i Beni Culturali da parte della curia e del seminario arcivescovile fiorentino (che lo aveva ricevuto in eredità nel 1986), il rilievo, molto annerito sulle parti aggettanti per effetto o dell’inquinamento ottocentesco o degli oli distaccanti di una calcatura, fu restaurato dall’Opificio delle Pietre Dure prima di essere trasferito all’interno di Casa Martelli. L’intervento non riuscì a eliminare del tutto le macchie più tenaci che le biotecnologie del presente restauro hanno invece sensibilmente mitigato, restituendo al rilievo una più armoniosa leggibilità.

    Le fasi del restauro

    Prima
    Prima
    Su concessione del Ministero della Cultura – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Divieto di ulteriori riproduzioni o duplicazioni con qualsiasi mezzo. Foto Ottaviano Caruso

    Prima del restauro

    Su concessione del Ministero della Cultura – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Divieto di ulteriori riproduzioni o duplicazioni con qualsiasi mezzo. Foto Paola Rosa

    Prima del restauro, particolare della Madonna

    Su concessione del Ministero della Cultura – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Divieto di ulteriori riproduzioni o duplicazioni con qualsiasi mezzo. Foto Paola Rosa

    Prima del restauro, particolare del Bambino

    Durante
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    Durante
    Su concessione del Ministero della Cultura – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Divieto di ulteriori riproduzioni o duplicazioni con qualsiasi mezzo. Foto Ottaviano Caruso

    Prima del restauro, immagine in luce ultravioletta

    Su concessione del Ministero della Cultura – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Divieto di ulteriori riproduzioni o duplicazioni con qualsiasi mezzo. Foto Paola Rosa

    Durante il restauro, particolare durante la pulitura (micro-pack)

    Su concessione del Ministero della Cultura – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Divieto di ulteriori riproduzioni o duplicazioni con qualsiasi mezzo. Foto Paola Rosa

    Durante il restauro, particolare durante la pulitura (micro-pack)

    Su concessione del Ministero della Cultura – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Divieto di ulteriori riproduzioni o duplicazioni con qualsiasi mezzo. Foto Paola Rosa

    Durante il restauro, particolare durante la pulitura con ceppi batterici selezionati 

    Su concessione del Ministero della Cultura – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Divieto di ulteriori riproduzioni o duplicazioni con qualsiasi mezzo. Foto Paola Rosa

    Durante il restauro, particolare durante la pulitura 

    Dopo
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    Dopo
    Su concessione del Ministero della Cultura – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Divieto di ulteriori riproduzioni o duplicazioni con qualsiasi mezzo. Foto Ottaviano Caruso

    Dopo restauro

    Su concessione del Ministero della Cultura – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Divieto di ulteriori riproduzioni o duplicazioni con qualsiasi mezzo. Foto Ottaviano Caruso

    Dopo restauro, particolare della Madonna

    Su concessione del Ministero della Cultura – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Divieto di ulteriori riproduzioni o duplicazioni con qualsiasi mezzo. Foto Ottaviano Caruso

    Dopo restauro, particolare del Bambino

    Su concessione del Ministero della Cultura – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello. Divieto di ulteriori riproduzioni o duplicazioni con qualsiasi mezzo. Foto Ottaviano Caruso

    Dopo restauro, particolare di san Giovannino 

    Approfondimenti

    Restituzioni 2025. Guida alla mostra

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (guida cartacea)

    Restituzioni 2025

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    https://restituzioni.com
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