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    L’incontro di san Carlo Borromeo e san Filippo Neri

    Data: 1762-1767
    Artista: Domenico Mondo
    Nascita artista: Capodrise, 1723
    Morte artista: Capodrise, 1806
    Tecnica/Materiali: olio su tela
    Dimensioni: 349 × 196 c
    Provenienza: Napoli, chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi
    Collocazione: Roma, chiesa di Santa Maria in Vallicella, Archivio della Congregazione dell’Oratorio (rientra nel Patrimonio del Fondo edifici di culto, amministrato dalla Direzione Centrale degli affari dei culti e per l’amministrazione del Fondo edifici di culto del Ministero dell’Interno)
    Edizione: Restituzioni 2025
    Autore scheda in catalogo: Ilaria Sgarbozza
    Restauro: Studio di Restauro e Conservazione Merlini-Storti
    Ente di Tutela: Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma

    Opera restaurata da Studio di Restauro e Conservazione Merlini-Storti, con la direzione di Ilaria Sgarbozza, Maria Milazzi (Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma)

    Scheda breve

    Nei primi anni sessanta del Settecento – dopo una formazione umanistica nell’orbita del padre Marco, letterato e giureconsulto casertano di una certa fama, e dopo un soggiorno di istruzione nella vivace Roma di papa Benedetto XIV Lambertini, in un momento di difficoltà economiche – Domenico Mondo si trasferisce a Napoli.

    Per la chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi – edificata nel cosiddetto “Borgo dei Vergini” in forme rococò intorno al 1760, su progetto di Bartolomeo e Luca Vecchione – egli dipinge tra il 1762 e il 1767 quattro tele monumentali raffiguranti San Pietro battezza sant’Aspreno (altare maggiore), La morte di san Giuseppe, Santa Lucia visita il sepolcro di sant’Agata e L’incontro di san Carlo Borromeo e san Filippo Neri. Tutte sono centinate e popolate da figure che si muovono tra sfera celeste e sfera terrestre, in ambientazioni classicheggianti e quasi “senza tempo”.

    Nella letteratura storico-critica novecentesca il ciclo è interpretato stilisticamente come un compromesso tra gusto barocco, disciplina disegnativa accademica e nuova sensibilità settecentesca ai valori luministici e tonali, ed è considerato uno degli approdi della carriera di Mondo. L’incontro di san Carlo Borromeo e san Filippo Neri è riconosciuto, in particolare, come una rivisitazione dell’omonima tela realizzata nel 1704 da Luca Giordano per la chiesa dei Girolamini.

    Il soggetto messo in scena evoca il dialogo e lo scambio di esperienze, ma soprattutto l’impegno dei veri cristiani nell’assistenza ai bisognosi: è questa l’attività primaria annunciata da Carlo Borromeo e Filippo Neri e condotta dalle comunità religiose residenti ai Girolamini e in Sant’Aspreno.

    L’incontro tra i due Padri della Chiesa avviene storicamente in via delle Sette Chiese nell’anno giubilare 1575, lungo l’itinerario che unisce i principali presidi della cristianità: San Pietro in Vaticano, San Paolo fuori le Mura, San Sebastiano fuori le Mura, San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Lorenzo fuori le Mura, Santa Maria Maggiore. Istituito da Filippo Neri – per questo noto anche come “Cammino di san Filippo” –, il Pellegrinaggio delle Sette Chiese riceve un riconoscimento ufficiale con la bolla pontificia Egregia populi romani pietas (13 febbraio 1586) ed è ancora oggi largamente praticato.

    La storia conservativa del dipinto in esame è quantomai particolare, ricostruibile da materiali documentari scarsi e da fonti pubblicistiche più numerose. Una fotografia della metà degli anni settanta del Novecento – proveniente dalla ex Soprintendenza alle Gallerie di Napoli e confluita, in copia, nella Fototeca Zeri – mostra il quadro apparentemente integro e invece già mancante della parte inferiore. Esso è attraversato orizzontalmente, a circa cinquanta centimetri dalla base, da una fenditura, al di sotto della quale, con perfetto mimetismo, è un brano pittorico su muro che sostituisce la parte su tela evidentemente perduta. Tra il 2010 e il 2012 il quadro viene rubato e se ne perdono le tracce, fino al recente rinvenimento in un mercatino dell’usato a Roma. Il 24 settembre 2023 lo store della catena in franchising “Il Mercatino”, in zona Monte Mario, ne festeggia con un post la vendita, attivando l’acume e l’interesse di alcuni esperti d’arte radunati attorno al gruppo “Connoisseurship” di Facebook. In un rapido confronto e grazie al sapiente utilizzo del web, il dipinto viene ricondotto a Mondo, al contesto napoletano e alla chiesa di Sant’Aspreno, rilevandone l’illecita circolazione sul mercato. Segue il coinvolgimento della Soprintendenza Speciale di Roma e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, con conseguente sequestro dell’opera e riconsegna al legittimo proprietario, il Fondo edifici di culto del Ministero dell’Interno.

    Nei primi mesi del 2024 la pala d’altare è sottoposta a un paio di saggi di pulitura che fanno emergere qualità coloristiche annullate dal degrado e dall’imbrunimento della superficie pittorica. Si accoglie dunque con favore l’interessamento di Intesa Sanpaolo al finanziamento dell’intervento conservativo. L’incontro di san Carlo Borromeo e san Filippo Neri arriva in mostra direttamente dal laboratorio di restauro, al termine dei lavori durati complessivamente circa cinque mesi (febbraio-giugno 2025).

    Le fasi del restauro

    Prima
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Prima
    Foto Mauro Coen

    Prima del restauro

    Foto Mauro Coen

    Prima del restauro, particolare di san Carlo Borromeo e san Filippo Neri

    Foto Mauro Coen

    Prima del restauro, particolare di san Carlo Borromeo e alcune figure

    Foto Mauro Coen

    Prima del restauro, particolare

    Foto Mauro Coen

    Prima del restauro, particolare

    Foto Mauro Coen

    Prima del restauro, particolare

    Durante
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Durante
    Foto Studio di Restauro e Conservazione Merlini-Storti

    Durante il restauro, particolare di san Carlo Borromeo e alcune figure, dopo la pulitura

    Foto Studio di Restauro e Conservazione Merlini-Storti

    Durante il restauro, particolare con saggi di pulitura

    Foto Studio di Restauro e Conservazione Merlini-Storti

    Durante il restauro, particolare dopo la pulitura

    Foto Studio di Restauro e Conservazione Merlini-Storti

    Durante il restauro, particolare dopo la pulitura

    Dopo
    Dopo
    Foto Mauro Coen

    Dopo il restauro

    Foto Mauro Coen

    Dopo il restauro, particolare di san Carlo Borromeo e san Filippo Neri

    Foto Mauro Coen

    Dopo il restauro, verso

    Approfondimenti

    Restituzioni 2025. Guida alla mostra

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (guida cartacea)

    Restituzioni 2025

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    https://restituzioni.com
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