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    Lastre con i simboli degli evangelisti

    Data: XII secolo
    Artista: Autore ignoto
    Tecnica/Materiali: pietra scolpita
    Dimensioni: lastra con l’aquila: 47 × 53 × 30 cm; lastra con l’angelo: 95 × 51 × 15 cm; lastra con il bue: 50 × 68 × 23 cm; lastra con il leone: 59 × 68 × 30 cm
    Provenienza: Penne (Pescara), cattedrale di San Massimo
    Collocazione: Penne (Pescara), Museo Civico Diocesano (NCTR 1300013436; 1300013431; 1300013424; 1300013423)
    Edizione: Restituzioni 2025
    Autore scheda in catalogo: Paola Di Tommaso, Francesca Rita Ronzitti
    Restauro: Annarita Di Nardo
    Ente di Tutela: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara

    Opera restaurata da Annarita Di Nardo, con la direzione di Maria Isabella Pierigè (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara)

    Scheda breve

    Le lastre con i simboli degli evangelisti sono da attribuire a un elemento di arredo liturgico presente nella cattedrale di Penne da riferire, stilisticamente, all’opera di un unico artista. Della cattedrale di San Massimo di Penne, fondata prima del Mille, si conservano ancora, nella cripta e nel Museo Civico Diocesano, cospicui frammenti scultorei riferibili alle varie fasi decorative dell’edificio. In seguito al bombardamento del gennaio 1944 fu abbattuta gran parte delle mura della chiesa, seppellendo l’intero apparato decorativo medievale e barocco. I materiali furono debitamente recuperati e ricomposti a opera del professor Enrico Vivio, restauratore della Soprintendenza ai Monumenti e Gallerie de L’Aquila. Durante lo stesso intervento furono smontate anche le lastre in pietra con i simboli evangelici che erano murate sulle pareti perimetrali del cortile del seminario; con gli altri elementi di arredo liturgico più antichi, che erano stati rimossi dalla loro sede originaria, furono collocati in maniera casuale all’esterno del duomo e nel cortile del seminario attiguo all’edificio di culto.

    Il primo apparato decorativo del duomo doveva essere composto da arredi databili fra l’VIII e il IX secolo, probabilmente realizzati in occasione della traslazione delle reliquie di san Massimo: “Giraldus seu Grimaldus in cathedralem transtulit ossa sanctorum Maximi Levite et sociorum martyrum, pompa augustiori subque maiori altari honoreficentius collocavit anno 868”.

    Invece resti di decorazione architettonica databili all’XI-XII secolo, oggi reimpiegati nel portale del campanile, sarebbero da riferire ai lavori voluti dal vescovo Oderisio (1161-1188), che intervenne sull’altare – “Oderisius pennensis episcopus secundus hoc altare fieri fecit” – e sull’edificio.

    Sulle raffigurazioni dell’aquila, del leone e del bue sono presenti iscrizioni in lettere capitali, con abbreviazioni grafiche, databili dall’analisi epigrafica alla prima metà del XII secolo. Sebbene priva di titulus, vista l’omogeneità delle caratteristiche esecutive, è possibile includere nello stesso insieme anche la lastra con l’angelo. Le quattro lastre potrebbero essere pertinenti a un ambone dove i vari simboli, il leone per san Marco, l’aquila per san Giovanni, il bue per san Luca e l’angelo per san Matteo, riprendono l’antica iconografia del tetramorfo, ispirato alla visione biblica di Ezechiele (I,1-15). Se si prende come riferimento la datazione dei tituli delle lastre, Oderisio potrebbe avere completato con l’altare un rinnovamento già in atto dell’edificio di culto e determinato dalle nuove esigenze dettate dalla riforma gregoriana.

    L’intervento di restauro ha arrestato i processi di degrado in atto, permettendo ora una migliore conservazione dei manufatti. Inoltre, ha messo meglio in evidenza la finezza dell’esecuzione e l’eleganza delle figure dei simboli degli evangelisti, confermando la coralità di lavorazione delle lastre riferibili a un’unica mano.

    Le fasi del restauro

    Prima
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    Prima
    Foto Annarita Di Nardo

    Prima del restauro, lastra con l’angelo

    Foto Annarita Di Nardo

    Prima del restauro, lastra con il leone

    Foto Annarita Di Nardo

    Prima del restauro, lastra con il bue

    Foto Annarita Di Nardo

    Prima del restauro, lastra con l’aquila

    Durante
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    Durante
    Foto Annarita Di Nardo

    Durante il restauro, lastra con il bue, consolidamento delle aree interessate da fratturazione con la stesura a pennello di nanosilici

    Foto Annarita Di Nardo

    Durante il restauro, lastra con l’angelo, tassello di pulitura dopo il primo ciclo di neutralizzazione

    Foto Annarita Di Nardo

    Durante il restauro, lastra con l’angelo, rimozione delle incrostazioni più tenaci con micromotore

    Foto Annarita Di Nardo

    Durante il restauro, lastra con il leone, pulitura chimica con impacco supportante sulle concrezioni gessose, che assumono la tipica colorazione nerastra

    Foto Annarita Di Nardo

    Durante il restauro, lastra con il leone, tassello dopo la rimozione dell’impacco supportante

    Foto Annarita Di Nardo

    Durante il restauro, lastra con il bue, rimozione delle incrostazioni di malta cementizia nell’inciso delle lettere capitali con vibroincisore

    Foto Annarita Di Nardo

    Durante il restauro, lastra con il bue, rimozione delle incrostazioni di malta cementizia nell’inciso delle lettere capitali con vibroincisore, particolare

    Foto Annarita Di Nardo

    Durante il restauro, lastra con l’aquila, detersione con acqua demineralizzata

    Dopo
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    Dopo
    Foto Annarita Di Nardo

    Dopo il restauro, lastra con l’angelo

    Foto Annarita Di Nardo

    Dopo il restauro, lastra con il leone

    Foto Annarita Di Nardo

    Dopo il restauro, lastra con il bue

    Foto Annarita Di Nardo

    Dopo il restauro, lastra con l’aquila

    Approfondimenti

    Restituzioni 2025. Guida alla mostra

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (guida cartacea)

    Restituzioni 2025

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    https://restituzioni.com
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