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    Due frammenti murali raffiguranti Re David (?), Profeta Isaia

    Data: 1290-1300
    Artista: Corso di Buono (documentato nell’ultimo quarto del XIII secolo)
    Tecnica/Materiali: pittura murale
    Dimensioni: Re David (?): 284 × 210 cm; Profeta Isaia: 284 × 210,5 cm
    Provenienza: Scandicci (Firenze), chiesa di Sant’Andrea a Mosciano
    Collocazione: Scandicci (Firenze), chiesa di Sant’Andrea a Mosciano, controfacciata
    Edizione: Restituzioni 2025
    Autore scheda in catalogo: Anna Floridia
    Restauro: Habilis srl
    Ente di Tutela: Anna Floridia (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e la provincia di Prato)

    Opera restaurata da Habilis srl, con la direzione di Anna Floridia (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e la provincia di Prato)

    Scheda breve

    I due grandi frammenti di affresco rappresentano personaggi biblici: il primo, imberbe e coronato, può essere identificato in re David, mentre il secondo è Isaia, come attesta il cartiglio che reca il passo biblico con cui il profeta preconizza l’avvento di Cristo: «[ec]ce / vir[go] conci[piet et] pa[riet filium».

    Essi provengono dall’antica chiesa di Sant’Andrea a Mosciano (Scandicci) e facevano parte di un imponente apparato decorativo di cui oggi si conservano, oltre agli esemplari in mostra, altre quattro porzioni strappate.

    Gli affreschi sono unanimemente attribuiti a Corso di Buono, pittore fiorentino operante nell’orbita di Cimabue, e sono databili all’ultimo decennio del Duecento. Di loro si ignorava l’esistenza fino al 1932, anno in cui la chiesa fu sottoposta a radicali lavori di restauro volti al ripristino delle antiche strutture medievali. Con l’abbattimento del controsoffitto settecentesco emergevano così le capriate originarie e larghi frammenti di intonaci dipinti, subito individuati come opera della fine del Duecento di ambito cimabuesco. Nei primi anni sessanta gli affreschi sono stati asportati con la tecnica dello strappo, posti su pannelli di masonite e ricollocati in chiesa.

    La decorazione si presentava in origine come una lunga sequenza di figure sacre, un insieme ieratico e solenne, riecheggiante le rappresentazioni sacre della tradizione tardo bizantina. Inserite entro finte nicchie e di proporzioni gigantesche, le figure sono state realizzate proprio al di sotto del tetto, dove fra una capriata e l’altra il pittore ha tracciato un elegante tralcio di fogliami policromi.

    Dopo un lungo periodo di oblio, il recente intervento di restauro ha consentito di riproporre all’attenzione questi splendidi frammenti, e al contempo rivelare in tutta la sua freschezza la tecnica pittorica adottata da Corso di Buono: la cromia giocata sui toni dell’ocra, le battiture di corda per stabilire gli assi di simmetria, il disegno condotto con mano sicura, le tracce di azzurrite sullo sfondo delle nicchie.

    Le fasi del restauro

    Prima
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    Prima
    Arcidiocesi di Firenze - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato / Foto di Ottaviano Caruso

    Prima del restauro, Re David (?)

    Arcidiocesi di Firenze - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato / Foto di Ottaviano Caruso

    Prima del restauro, Profeta Isaia 

    Arcidiocesi di Firenze - Fototeca della Fondazione Federico Zeri. I diritti patrimoniali d’autore risultano esauriti

    Gli affreschi nella collocazione originaria, Scandicci, chiesa di Sant’Andrea a Mosciano, 1932 circa, fotografia storica

    Arcidiocesi di Firenze - Archivio parrocchiale della chiesa di Sant’Andrea a Mosciano, Scandicci

    Sezione longitudinale della chiesa di Sant’Andrea a Mosciano, disegno su carta lucida, 1960 circa

     

    Durante
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    Durante
    Arcidiocesi di Firenze - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato / Foto di Andrea Vigna

    Durante il restauro, applicazione del gel di PVA + borace

    Arcidiocesi di Firenze - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato / Foto di Andrea Vigna

    Durante il restauro, prima prova di rimozione dello strappo dal supporto

    Arcidiocesi di Firenze - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato / Foto di Andrea Vigna

    Durante il restauro, lo strappo durante la fase di rimozione

    Arcidiocesi di Firenze - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato / Foto di Andrea Vigna

    Durante il restauro, fasi di preparazione all’adesione sul nuovo pannello

    Arcidiocesi di Firenze - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato / Foto di Andrea Vigna

    Durante il restauro, ritocco pittorico

    Dopo
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    Dopo
    Arcidiocesi di Firenze - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato / Foto di Ottaviano Caruso

    Dopo il restauro, Re David (?)

    Arcidiocesi di Firenze - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato / Foto di Ottaviano Caruso

    Dopo il restauro, Profeta Isaia 

    Arcidiocesi di Firenze - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato / Foto di Ottaviano Caruso

    Dopo il restauro, battitura di corta

    Arcidiocesi di Firenze - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato / Foto di Ottaviano Caruso

    Dopo il restauro, particolare con tracce di azzurrite

    Approfondimenti

    Restituzioni 2025. Guida alla mostra

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (guida cartacea)

    Restituzioni 2025

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    https://restituzioni.com
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