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    Abito femminile con ricami a motivi geometrici (abito da sera femminile, stile Charleston, modello Poiret)

    Data: 1926
    Artista: Sartoria non identificata
    Tecnica/Materiali: tessuto chiffon in seta colore nero, ricamato con perline a tubetto di vetro trasparente, colorate di nero nel foro interno; sottoveste interna con fodera in seta colore nero
    Dimensioni: lungh. totale max 100 cm, largh. totale max 58 cm
    Provenienza: donazione Maria Vittoria Alfonsi Caruso
    Collocazione: Roma, Casa Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX-XX (donazione 2000, Mubol inv. n. 27)
    Edizione: Restituzioni 2025
    Autore scheda in catalogo: Matilde Amaturo
    Restauro: Nicoletta Vicenzi, Roma
    Ente di Tutela: Pantheon-Castel Sant’Angelo - Direzione Musei nazionali della Città di Roma

    Opera restaurata da Nicoletta Vicenzi, con la direzione di Matilde Amaturo (Casa Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX-XX, Pantheon-Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della Città di Roma)

    Scheda breve

    L’abito femminile da sera, modello sottoveste in chiffon nero, è ricamato con perline a tubetto di vetro effetto color argento-acciaio ed è databile al 1926.

    Donato dalla celebre giornalista di moda Maria Vittoria Alfonsi Caruso, il capo apparteneva a sua madre e successivamente è stato indossato dalla donatrice stessa negli anni settanta. Senza maniche e dalla silhouette dritta, ha una struttura semplice a un telo, in chiffon di seta; dal fianco in giù presenta due spacchi laterali alti 42 cm con due inserti in tessuto. È ricamato con perline lungo lo scollo, mentre dalla vita verso il petto e verso l’orlo, e dall’orlo in su le perline formano motivi geometrici a linee ondulate che vanno a creare forme triangolari. Il modello rispecchia la moda degli anni venti, che tende a semplificare la struttura dell’abito riducendola a una marcata geometria, spoglia e piatta, perfettamente risolta nella robe-chemise senza maniche. In particolare, prende spunto da modelli di Paul Poiret riconducibili alla sua attività nel periodo successivo alla Grande Guerra; stile evidente nel ricamo con motivo Yabane o “freccia piume”, antico modello giapponese comunemente utilizzato sui kimono, frequente negli abiti creati da Poiret nel 1925-1927 (si vedano esempi esposti al Metropolitan Museum di New York). Poiret fu il sarto che ai primi del Novecento propose abiti particolarmente innovativi, dalla linea sciolta e naturale. Più in generale, il modello è riconducibile allo stile Charleston che – influenzato dall’omonimo ballo americano caratterizzato da passi eccentrici e frenetici con sgambettamenti, salti e contorsioni –, identifica una particolare tipologia di abito degli anni venti, come evidenziato dagli spacchi restituiti grazie al restauro.

    I vestiti neri intorno agli anni 1926-1927 sintetizzano il massimo dello chic per la sera e i sarti si propongono di guarnirli con ricami di perle e strass ottenendo sofisticati effetti di cangiantismo, ben evidenti ora grazie all’intervento di restauro.

    Il restauro dell’abito ha infatti permesso di apprezzare la ricercatezza dell’uso cromatico delle perline a tubetto, che sono di vetro trasparente all’esterno e colorate di nero all’interno del foro, così che il colore diventa perlage e sfumato tra il grigio e il color argento/acciaio. Inoltre, lo stile della decorazione geometrica appare di raffinata eleganza nella bicromia e le ondulazioni dell’orlo, prive di frange, riconducono l’abito al 1926, periodo in cui si abbandona l’ingenuità della donna garçonne e nelle linee della chemise si tende al recupero della femminilità e della sensualità attraverso i dettagli ornamentali che accompagnano la figura con eleganza.

    Le fasi del restauro

    Prima
    Prima
    Foto Nicoletta Vicenzi

    Prima del restauro, abito in stile Charleston di sartoria non identificata

    Foto Nicoletta Vicenzi

    Prima del restauro, abito in stile Charleston di sartoria non identificata, particolare dello stato di conservazione prima del restauro

    Durante
    Durante
    Foto Nicoletta Vicenzi

    Durante il restauro, abito in stile Charleston di sartoria non identificata, particolare della pulitura meccanica

    Foto Nicoletta Vicenzi

    Durante il restauro, abito in stile Charleston di sartoria non identificata, sottoveste, particolare della scucitura della zip

    Dopo
    Dopo
    Foto Nicoletta Vicenzi

    Dopo il restauro, abito in stile Charleston di sartoria non identificata

    Foto Nicoletta Vicenzi

    Dopo il restauro, abito in stile Charleston di sartoria non identificata, particolare

    Approfondimenti

    Restituzioni 2025. Guida alla mostra

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (guida cartacea)

    Restituzioni 2025

    a cura di Giorgio Bonsanti, Carla Di Francesco, Carlo Bertelli (curatore emerito), Torino 2025 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

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